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Richiamo la vostra attenzione sul dispositivo di sentenza della Cassazione, numero 20684/2016 depositata il 13 ottobre, che riguarda il diritto dei dipendenti, in permesso ai sensi dell’art. 33  della legge 104/1992, a vedersi corrispondere anche i premi di produttività, <previa valutazione e verifica dei risultati conseguiti>.

Con l’occasione, a mio avviso appare utile focalizzarsi su una serie di aspetti, attenzionati dal Collegio:

1.       i permessi 104/1992 devono essere comunque retribuiti, perché equiparati al servizio (anche se non possono essere considerati effettiva prestazione di attività lavorativa);

2.       l’assunto secondo cui a priori i premi di produttività non debbano essere corrisposti nei giorni di permesso 104/1992 è privo di fondamento;

3.       solo con la contrattazione di secondo livello (a livello aziendale) possono essere stabiliti criteri diversi per la corresponsione, al personale e ai dirigenti che partecipano alla elaborazione e realizzazione dei progetti, di compensi incentivanti la produttività.

 

Ciò detto, dunque, al fine di valutare se i dipendenti, in permesso 104/1992, abbiano diritto o meno a vedersi corrispondere i premi di produttività, bisogna rinviare preliminarmentealla contrattazione collettiva di riferimento per ciascun dipendente interessato.

 

Hanno diritto a tali compensi incentivanti i dipendenti, in permesso 104/1992. Ciò perché:

-          la normativa legale prevede il pagamento dei compensi incentivanti unicamente <previa valutazione e verifica dei risultati conseguiti> (fonte normativa: legge n. 88 del 1989, art. 18, comma 2)

-          il silenzio in sede di CCNL (di primo e di secondo livello) non può valere ad escludere dalla retribuzione (e, quindi, dal pagamento) tali compensi, che quindi spettano al dipendente in permesso 104/1992, sempre <previa valutazione e verifica dei risultati conseguiti>.

In altri termini, la mancata espressa previsione contrattuale circa il diritto dei dipendenti in permesso 104/1992  ad ottenere i premi di produttività non va interpretata comediniego al godimento degli

stessi.

 

La contrattazione collettiva potrebbe, però, eventualmente vincolare la <previa valutazione e verifica dei risultati conseguiti> ad un determinato numero di  ore o di giorni effettivamente lavorati; in tal caso allora, i permessi 104/1992 non rientrano nel computo della effettiva prestazione di attività lavorativa richiesta per tali compensi incentivanti.

 

 

 

 

 

 

 

 

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