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Delegazione di Castrovillari Via XX Settembre, pal. Ferrari 87100 Castrovillari (CS) 0981/28461 e-mail: uic.castrovillari@virgilio.it
Effettuiamo i seguenti orari d'ufficio: da lunedì a venerdì, dalle ore: 8.00 alle ore: 13.00; il pomeriggio, dalle ore: 14.00 alle ore: 19.00 il sabato effettuiamo solo mezza giornata, dalle ore: 8.00 alle ore 13.00 Responsabile: Franco Fragale
LA STORIA Provincia di Cosenza Regione: Calabria Storia Vivace centro di circa 25 mila abitanti, disteso alle falde del maestoso massiccio del Dolcedorme, nel Parco Nazionale del Pollino, che con i suoi 2276 metri è la vetta più alta del Meridione. L' abitato si allunga su un vasto pianoro che nell'innesto della parte più antica, la Civita, strapiomba in due profonde valli dove scorre il Coscile, l'antico Sybaris che diede il nome alla mitica città magno greca. Fondata come centro abitato in epoca bizantina, deve però il suo nome Castrum-Villarum ad un luogo fortificato ove si rifugiarono gli abitanti delle ville rustiche romane, numerose nel territorio al tempo delle invasioni barbariche. Le tracce più antiche di vita sono state ritrovate in contrada Celimarro e risalgono a più di 100 mila anni prima dell'era volgare. Cittadina piuttosto importante durante il Medioevo, scelta come prima sede francescana della Regione ne11220, Castro- villari fu centro di fiorenti commerci e di cultura, grazie anche ai numerosi monasteri che prosperarono fino alla loro chiusura, voluta dai Francesi nel 1809. Infeudata nel 1521 agli Spinelli di Cariati, dopo essere stata per lungo tempo Città Regia, subì per secoli l'accanimento dei feudatari. Dopo la parentesi francese (1806-1815), in cui Castrovillari venne elevata al rango di Capoluogo di Distretto comprendente 39 comuni, i cittadini parteciparono ai moti anti-borbonici suben done anche le repressioni e accogliendo trionfalmente Garibaldi nel l860. Nella Civita, il centro antico, sono edificati i monumenti più importanti: il santuario della Madonna del Castello, fondato da Ruggero il Normanno nel 1090 e rifatto in epoca barocca. Nell'intemo, oltre ai notevoli altari marmorei, sono custodite opere di Tino da Camaino e Pietro Negroni. Nella non lontana chiesa di S. Giuliano, ricca di interessanti lavori lignei di bottega locale, si può visitare il Museo di Arte Sacra, dove sono esposti pezzi di argenteria dei secoli XVII e XVIII, una rara statua lignea della Madonna col Bambino intagliata verso la metà del '300, un bel dipinto raffigurante la Madonna Nera del XVI secolo e una serie di affreschi staccati del periodo rinascimentale. Alle spalle della settecentesca chiesa della Trinità è l'antico convento di S. Francesco d' Assisi, fondato da un diretto discepolo del Santo Poverello nel 1220, primo in Calabria e per questo detto Protoconvento. La struttura, articolata in due chiostri rinascimento, è stata restaurata di recente dopo decenni di abbandono dovuto ai gravi danni arrecati al complesso dai bombardamenti alleati del 1943. La turrita mole del Castello Aragonese del XV secolo apre il centro antico verso l'arioso Corso Garibaldi, disegnato da architetti francesi agli inizi dell'Ottocento, è sede, durante l'anno, di diverse manifestazioni, compreso il rinomato Carnevale del Pollino. ORIGINI DEL NOME "Castrumvillarum è il nome più antico che si ricordi della città, la quale però, affonda le proprie radici in epoche assai più remote di quella latina, visto che tracce di vita umana, risalenti al Paleolitico Inferiore (150.000-50.000 a.C.) sono tornate alla luce in località Celimarro. Una forma di vita organizzata la si trova invece intorno ai 4.000 anni prima di Cristo sul colle della Madonna del Castello, sito che ha ospitato un luogo di culto fin dall'Età del Ferro, sostituito in epoca normanna da un Santuario Mariano. Tracce di epoca romana ci giungono dai resti delle numerose Villae Rusticae, che popolavano il territorio e che hanno avuto vita sino alle invasioni barbariche, le quali costrinsero gli abitanti a rifugiarsi in un luogo ben difendibile come il Colle della Madonna del Castello dove ha avuto vita la città che i normanni conquistarono poi nel 1064. Con tale conquista le notizie si fanno più numerose e chiare. Castrovillari nella prima metà del XIII sec. ha ingrandito il circuito delle sue mura, testimoniato dai resti di una serie di torrette a base quadra che circondano quella "nuova città degli Svevi" ricordata in due atti del 1218 e del 1245. Il dominio Angioino è caratterizzato da un periodo di relativo benessere, che si incrina in epoca aragonese e scompare quasi del tutto nel periodo vice- reale. In questo lungo lasso di tempo Castrovillari ha vissuto periodi di limitata libertà dovuti a periodi di crisi economica e sociale dati dalle varie infeduazioni culminanti nel 1519 con la vendita del Ducato a Giovanbattista Spinelli, Conte di Cariati, la cui famiglia la signoreggerà, tranne un breve periodo, ininterrottamente fino al 1806. Divenuta, grazie all'occupazione francese ( 1806-1815), capoluogo di un vasto distretto amministrativo, partecipò in seguito, molto attivamente, al Risorgimento e alle guerre mondiali, subendo nel 1943 anche duri bombardamenti". |